Wednesday, November 9, 2016

Ha appena compiuto diciotto anni

Ha appena compiuto diciotto anni ma la sua parte di femmina vera è già esplosa da tanto tempo ed ha surclassato la bambina che era in lei; da adolescente a donna il passaggio è stato impercettibile e oramai da un paio di anni Gianna è completamente formata; alta quasi 170 centimetri, 58 chilogrammi di peso, riccia di capelli chiari come il sole, un viso dove la bocca sembra una scultura e il portamento di una modella e tutto assolutamente naturale e non costruito; è figlia unica ed è ancora single anche se , scambiandoci due parole, percepisci la sua maturità di persona completa; per fortuna Gianna non si sente superiore a nessuno e non rimane antipatica o esclusa come solitamente succede a chi possiede troppo di più rispetto agli altri.
La conosco perché sono amico di sua madre, è una mia cliente per le cialde del caffè che le vendo con la consegna a domicilio e quindi una volta al mese passo per sapere se hanno bisogno di prodotto e fare l’ordine.
E’ sempre un piacere incontrarle perché sono due figure estremamente accattivanti; la mamma di Gianna è stata uno dei miei sogni erotici fin da quando l’ho conosciuta ma mai mi sono permesso di fare avance e correre rischi inutili e magari perderla come cliente.
Certo è che ogni volta che passavo per l’ordine Gianna era presente, sentivo i suoi occhi addosso come a studiarmi; i primi tempi non facevo caso al fatto poi col passare del tempo la ragazza è cresciuta ed ora che è una donna sentire lo sguardo che ti scruta mi da piacere.
Due ore fa ho suonato il campanello della loro casa e , come poche altre volte, non ho avvisato che sarei passato ma ero sulla strada e quindi ho approfittato del giro che stavo facendo.
Nessuna risposta quindi salgo in auto per ripartire; Gianna sta arrivando a piedi in compagnia di un gruppo di ragazzi e non mi va di disturbarla, ripasserò dopo aver preso appuntamento e mi appresto ad andarmene prima che mi scorga.
Uno dei ragazzi bacia la mia conoscente sulla bocca e penso che è uno fortunato, amare Gianna deve essere un bel sentimento poi resto perplesso poiché anche un altro bacia la ragazza e sempre in bocca ; il terzo non è da meno e quindi la prassi è la stessa; hai capito la ragazza? Sa come spassarsela già alla sua età, addirittura tre maschietti tutti per lei; quasi sorrido e l’invidio poi il gruppo si scioglie, Gianna rientra in casa e i tre prendono la strada del ritorno; mi avvio anche io.
Il pomeriggio inoltrato chiamo alcuni clienti per la visita dei giorni successivi e proprio Gianna mi risponde; ci accordiamo per l’indomani appena dopo l’orario di pranzo e prima di chiudere la comunicazione mi dice una frase che non capisco immediatamente a cosa si riferisce:” prepariamo lo spettacolo”.
Parcheggio e vedo che sul giardino di casa Gianna sta parlando con tre ragazzi, mi sembra gli stessi di ieri e come mi vede mi fa cenno di avvicinarmi; “ ciao, mamma ritarderà , aspettiamo dentro così preparo il caffè” .
I ragazzi mi salutano cortesemente e poi sembrano volersene andare e mi scuso poiché non vorrei interrompere nulla ma Gianna ride e mi dice che va tutto bene.
Dentro, in attesa di mamma, la ragazza , dopo aver versato il caffè per entrambi mi avvisa che andrà a cambiarsi per mettersi comoda e sorrido annuendo.
Sono solo e aspetto seduto su una sedia della cucina e i tempi si allungano, ho altri appuntamenti e se non arriva nessuno dovrò andare; ancora altri minuti poi decido che non posso fermarmi oltre e provo a chiamare Gianna per avvisarla che me ne sto andando; nessuno risponde ed è strano, cosa sta succedendo! e mi alzo per capire dove sia la ragazza.
Con un po di apprensione giro per la casa sperando che nessuno pensi che sia un tipo curioso ma voglio sapere dove sta Gianna e avvisarla poi sento dei piccoli rumori dietro ad una porta.
Mi accosto e sto per bussare in maniera molto delicata quando mi blocco poiché percepisco dei gemiti che non lasciano dubbi; sono sospiri e lamenti d’amore, di sesso specificatamente e non so che fare.
Piuttosto che abbassarmi e scorgere dal buco della serratura decido di aprire appena la porta e potermi sporgere quel poco per capire la situazione; sono in una posizione che oserei chiamare fortunata poiché posso notare che c’è lo schermo del computer acceso e mi sembra un numero imprecisato di finestrelle aperte e in ognuna un viso che sta guardando avanti a se e seguo la direzione per trovare Gianna stesa sul suo letto e completamente nuda; non può accorgersi di me se non si volta troppo e quindi, meravigliato quanto curioso, aspetto.
La webcam ha la luce rossa accesa fissa e quindi è attiva e Gianna interagisce con le persone che occupano lo schermo del suo personal computer; “ bene, oggi siete tanti, spero che vi piacerà lo spettacolo che ho preparato per voi e non vi deluderò” esclama parlando verso il monitor e molti rispondono che sono pronti, qualcuno afferma che lei è davvero bella e vale anche solo così il prezzo pagato per cui il proseguo può essere solo uno spettacolo interessante.
“Cazzo la ragazzina” dico tra me e me, si fa pagare per mostrarsi nuda sul computer attraverso la webcam e un sito apposito che le permette di essere in “diretta” mentre è in collegamento con altri utenti sulla sua pagina digitale.
Formulo altri pensieri ma resto immobile quando Gianna oltre ad essersi spogliata ed è veramente eccezionale, inizia a passare le mani sul suo corpo e ho un impeto che mi eccita immediatamente; le sue mani delicate si poggiano sul seno e i capezzoli spingono in fuori con forza, dal computer esce qualche commento ma poca cosa, tutti guardano e non vogliono disturbare lo spettacolo e lei si muove felina e sinuosa.
Il bacino dondola appena come se la ragazza stesse seguendo un ritmo tutto suo ed è eccitante da morire, la fessura rossa si vede bene e le grandi labbra che la contornano sono lucide di umori caldi che cominciano a scendere e a colare; il viso di Gianna segue le sue sensazioni; è appena arrossato e sembra una Dea di lontane storie, ai tempi di Zeus e compagnia, l’espressione concentrata sui movimenti e credo che ora ognuno è innamorato di lei, me compreso.
Gianna sembra una professionista del sesso, sa cosa e come fare e l’eccitazione è palpabile e poi ho il cazzo che mi duole per quanto tira ma lei è solo una bambina e non deve vedermi.
Le mani scorrono su quella pelle di seta, sul petto sodo e sulla pancia piatta e presto arrivano in mezzo alle cosce e sento sospiri uscire dallo schermo, immagino in quanti hanno afferrato i membri duri e ora si masturbano.
Tento di resistere ma quelle dita che allargano la fessura e d entrano nella carne profumata sono diavoli tentatori e la mano mia scorre sulla patta sperando mi calmi le voglie che crescono a vista d’occhio.
Gianna si masturba e aumenta il ritmo e i suoi sensi, i suoi sospiri mi giungono nitidi e pieni di piacere e non riesco, mi sbottono in modo che i pantaloni scendano verso il basso e anche io mi aggiungo al numero di persone che si stanno godendo questo splendido fiore; la sega che inizio sarà goduriosa come non mai, lo so che sarà così, lei è troppo perfetta.
Dopo svariati minuti che la mano sfiora e penetra quella fica tutta umida, Gianna si muove e tutti siamo in attesa di sapere cosa farà.
La donna si volta e si posiziona in ginocchio con la testa sul cuscino e il culo rivolto verso la telecamera; sembra un opera d’arte, le natiche bianche e lisce senza un solo brufolo a disturbare, seta pura e quando le dita della mano arrivano e giungono nei pressi della fica per aprirla ancora una volta, posso solo dire che ho pensato di sborrare.
Mi volto solo un istante verso lo schermo e scorgo visi allupati e occhi spalancati, menti concentrate sulla visione celestiale, mani che non smettono di muoversi.
Il ditino che sfiora il buchetto del culo illibato è troppo anche per me e , cercando di chiudere il glande dentro la mia mano, esplodo in un orgasmo che mi fa piegare per l’intensità mentre sento anche Gianna perdersi in gemiti di piacere.
Tiro su le mutande dove mi pulisco anche la mano piena di sperma e mi sistemo i pantaloni poi , lentamente torno verso la sedia della cucina mentre ascolto Gianna che ringrazia la sua platea.
Quando si presenta a me si è cambiata ed è tutta rossa in viso ma non dico nulla; “ forse devo andare che tua mamma oggi non arriva” riesco a tirare fuori dalla gola e lei sorride e risponde: “ certo, mi scuso per te , ti abbiamo fatto perdere tempo oggi” e ci salutiamo.
Esco e mi volto indietro e la vedo che sorride mentre si mette un dito in bocca e penso al profumo ancora attaccato alla sua mano.
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