Sunday, February 14, 2016

La sua fidanzata Clara

La sua fidanzata, Clara, ha pensato di fargli un regalo davvero prezioso per San Valentino, il genere di regalo che non si compera in un negozio, spiega Alberto, con voce pacata.
E lui, Ugo, anche se non lo sa, fa parte del regalo. Deve semplicemente eseguire gli ordini della sua fidanzata e, se sarà bravo, c’è un’altra banconota da 500 euro pronta per lui sul tavolo dell’ingresso.
Ma solo se sarà bravo.

Ugo risponde a monosillabi, non sa bene cosa aspettarsi, ma non è intimorito. È solo profondamente stupito. Stupito di trovarsi in quella situazione da sogno, in quella casa che trasuda ricchezza da ogni dettaglio, in mezzo a quelle persone così attraenti, lui, così ordinario, lui che di speciale non ha nulla.

Tutto quello che deve fare, è seguire le istruzioni di Clara, ripete l’uomo. E Ugo, che è al terzo bicchiere di champagne, dice di sì, la gola secca e le mani sudate.

Al suo sì, Clara sembra risvegliarsi dal suo torpore felino. Con la sinuosità di un serpente si solleva a sedere e si avvicina a lui. Pericolosamente.
Ugo arretra un po’, ma lei copre lo spazio che li separa con quel suo corpo da urlo e gli passa una mano fra i capelli. Ugo lancia un’occhiata furtiva all’uomo: è in piedi davanti a loro e li osserva senza perdersi un dettaglio ma, a differenza di quanto Ugo si aspetterebbe, un sorriso increspa le sue labbra. Clara si fa ancora più vicina e lo bacia sulla bocca. Ugo istintivamente si scosta, e Clara e l’uomo scoppiano a ridere.

‘Come dicevo, sig. Cosmati, tutto quelle che deve fare è obbedire alla mia fidanzata.’
‘E non si preoccupi, questo è il mio regalo. Tutto questo è per me.’

Ugo deglutisce vistosamente, mentre Clara si avvicina al suo orecchio e gli sussurra ‘Spogliami’.

Deglutisce ancora e infila le sue dita gelide e un po’ tremanti sotto le spalline del vestito di lei e lo fa scivolare lungo il suo corpo statuario. Come aveva ampiamente previsto, Clara non indossa reggiseno e i suoi seni piccoli e turgidi sono perfettamente abbronzati, come il resto del corpo tonico e muscoloso. Un dettaglio che manda una scossa di eccitazione lungo il corpo di Ugo, che non può fare a meno di immaginarsela in topless sulla duna assolata di un posto esotico. Lei si alza in piedi e il vestito cade a terra. Rimane con addosso un paio di minuscoli slip neri e i tacchi che indossava anche a cena.

Clara si dirige verso l’uomo, lo bacia sulle labbra, poi lo prende per mano e lo porta a sedere di fianco a Ugo. Che, non sapendo cosa fare, beve un altro sorso di champagne. Poi, ancheggiando sui tacchi, si dirige fuori dalla stanza, offrendo ai due uomini la visione del suo piccolo derrière sculettante, mentre la seta degli slip si infila tra le sue natiche. Ugo beve ancora, senza osare guardare l’uomo seduto di fianco a lui, ma è sicuro che il sorriso non abbia abbandonato il suo viso maschio.

Clara torna nella stanza, questa volta offrendo loro la vista del suo seno piccolo che sobbalza ad ogni falcata (‘forse davvero è stata una modella’ pensa Ugo nel frattempo) e dondolando le manette in una mano.

Si avvicina al suo fidanzato e i due scoppiano a ridere. Si baciano e per un attimo Ugo prova un brivido di paura, cosa hanno in mente quei due? Ma dura solo un attimo, perché l’istante successivo, Clara ha portato le braccia dell’uomo dietro la schiena e fatto scattare la serratura delle manette. L’uomo è adesso seduto sul divano in una posa scomoda, con le mani legate dietro la schiena.

Poi Clara rivolge a Ugo la sua attenzione, lo prende per mano invitandolo ad alzarsi.

Porta la sua mano preziosa, dove brilla l’anello di fidanzamento, all’altezza del suo bacino ed emette un mormorio di soddisfazione a sentire la sua erezione.

Inizia  a spogliarlo, prima la giacca, poi la camicia, emette un risolino quando si trova davanti la canottiera della salute e gliela toglie velocemente. Il corpo di Ugo è nervoso e muscoloso e l’eccitazione del momento gli conferisce un atteggiamento spavaldo, ben diverso da quello che assume di solito. La sua pelle profuma di deodorante, nonostante le ore di lavoro.

Lei si accovaccia sui suoi tacchi, portando il proprio viso all’altezza della sua cintura. Un sospiro di piacere sfugge al petto di Alberto.
Ugo non può fare a meno di guardarlo: Alberto ha gli occhi fissi su di loro, mentre una potente erezione è visibile attraverso i vestiti. Lei si gira verso il suo uomo:

‘Tutto quello che vuoi, amore mio’

Poi fa scendere la zip dei pantaloni di Ugo e, con cura meticolosa, tira fuori il suo sesso e inizia a baciarlo.

Ugo è talmente basito da tutta la situazione che il piacere stenta a farsi strada nel suo cervello, ma Alberto sul divano inizia a gemere come se fosse lui il destinatario diretto delle attenzioni di Clara.

Lei lo bacia, ancora a lungo poi, quando Ugo è ormai sicuro di non riuscire a trattenersi oltre, si interrompe lasciandolo appeso al suo piacere. Si alza in piedi e si dirige sinuosa verso la coppa di champagne, ne sorseggia un po’, poi raggiunge Alberto e lo bacia. L’uomo ricambia con passione.

‘Ti sta piacendo?’
‘È ancora più bello di quello che pensavo.’

Lei gli sorride e torna da Ugo, che è rimasto in piedi, incapace di muoversi o di pensare a una mossa intelligente da fare.
Questa volta gli slaccia la cintura, e gli abbassa i pantaloni e i boxer fino ai piedi. Poi si accosta di nuovo al suo orecchio.

‘Adesso voglio che mi prendi su quel tavolino basso, davanti al mio fidanzato. Così come sei, non devi toglierti niente di quello che indossi e non devi togliermi niente di quello che indosso. Capito?’

Suona quasi minacciosa quando dice ‘Capito?’. Ugo annuisce, senza parole.

Lei gli sorride compiaciuta. Si gira e si inginocchia per terra, davanti al tavolino che separa il divano dalla televisione appesa. Si fa scivolare gli slip fino alle ginocchia e si allunga sul tavolo.

Ugo rimane a guardarla per un attimo. Non ha mai visto una visione così lasciva e sensuale in tutta la sua vita. Ed è abbastanza sicuro che mai la rivedrà.
Alberto scompare dal suo campo visivo, tutto quello che vede è il corpo sensuale e abbronzato di Clara pronto ad accoglierlo. Cammina impacciato verso di lei ma, quando si china sul suo corpo, tutto è tranne impacciato. La prende con passione e con passione lei gli risponde e i gemiti di piacere di Alberto sono un sottofondo che non raggiunge la sua coscienza. Lui è solo, solo con Clara.

Quando è tutto finito, Ugo si ritrae mentre Clara rimane ansimante per un po’, abbandonata sul tavolino. Lui si riveste in fretta e mentre si veste la vede con la coda dell’occhio alzarsi e dirigersi verso Alberto.

‘Ti è piaciuto, amore mio?’

Non ascolta la risposta di lui mentre si dirige attraverso la stanza, verso le 500 euro che lo aspettano vicino alla porta d’ingresso, ma non può fare a meno di gettare un’occhiata furtiva alle sue spalle prima di uscire e l’immagine di Clara che si muove con foga in grembo ad Alberto, che ha ancora le mani ammanettate dietro la schiena, gli manda una scheggia di gelosia fin dentro al cuore.

Il giorno dopo si licenzia dal ristorante. Ha l’affitto pagato per due mesi, troverà un altro lavoro.

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